Cosa prevede la legge
Secondo l’art. 187 del Codice della Strada, chi guida in stato di alterazione psicofisica per uso di sostanze stupefacenti commette un reato. È sufficiente risultare positivi a un test antidroga eseguito in modo corretto, anche in assenza di incidenti o comportamenti pericolosi.
Le sanzioni previste sono:

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Arresto fino a un anno,
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Ammenda da 1.500 a 6.000 euro,
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Sospensione della patente da 1 a 2 anni, che può aumentare nei casi di neopatentati o conducenti professionali,
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Confisca del veicolo, se di proprietà,
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Revoca della patente in caso di recidiva.
Cosa succede se c’è un incidente?
In caso di incidente stradale, le pene aumentano: si applicano le aggravanti e si può arrivare fino a 3 anni di arresto, con implicazioni ancora più gravi, tra cui il possibile rivalersi dell’assicurazione sul conducente.
Esistono soluzioni per evitare la condanna?
Sì, e sono previste espressamente dalla legge. Due delle principali misure alternative sono:
1. Messa alla prova
Il processo si sospende e si avvia un programma personalizzato, che può includere:

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attività socialmente utili o volontariato,
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percorsi terapeutici o di sensibilizzazione (es. presso SER.D.),
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incontri con assistenti sociali o psicologi.
✅ Se il programma viene completato con esito positivo, il reato si estingue e non compare nel casellario giudiziale.
2. Lavori di pubblica utilità
Grazie al comma 8-bis dell’art. 187, è possibile sostituire la pena con i lavori di pubblica utilità, proprio come accade per la guida in stato di ebbrezza.
Il giudice, su richiesta dell’imputato, può disporre lo svolgimento di attività gratuite presso enti o strutture pubbliche.
Se svolti correttamente, comportano:
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estinzione del reato,
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revoca della sospensione della patente,
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assenza di iscrizione nel casellario giudiziale.
👉 Si tratta di una via concreta, rapida ed efficace per chi vuole chiudere la vicenda senza conseguenze penali durature.
Il ruolo dell’avvocato
Un avvocato penalista può aiutarti a:
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verificare la legittimità degli accertamenti (modalità del test antidroga, rispetto della catena di custodia, ecc.),
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proporre la messa alla prova o i lavori di pubblica utilità,
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predisporre un programma credibile e coerente con il tuo profilo,
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accompagnarti in tutto il percorso con le autorità giudiziarie e gli enti coinvolti.
In conclusione
Anche la guida sotto l’effetto di sostanze stupefacenti può essere gestita in modo efficace, evitando una condanna e riprendendo in mano la propria vita. Gli strumenti ci sono, ma è fondamentale muoversi con tempestività e con il giusto supporto legale.
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